Pro Loco Tavernerio




















  



La cutizza è una merenda tipica del comasco.

Il consumo di farina bianca, tempo fa, era un lusso per pochi: i dolci ed il pane, infatti, erano preparati con miscele di cereali più poveri, sopratutto con il granoturco. La farina bianca, unita a latte ed uova, veniva però utilizzata al meglio in preparazioni come la cutizza. In verità la cutizza deriva da ricette ancor più povere, come il paradell (il cui impasto è di sola farina ed acqua) o la laciada (impasto di farina e latte). Un tempo la frittura delgli impasti era effettuata con olio in un'apposita padella di rame stagnata, larga ed alta, che veniva sospesa alla catena del camino; bastava attizzare per bene il fuoco e la cutizza (la laciada o il paradell) diventava croccante in pochi minuti. La si poteva allora rivoltare per completarne la cottura. La focaccina così ottenuta veniva poi disposta in mezzo alla tavola e tutti i commensali se ne servivano direttamente.

La pastella della cutizza può anche essere arricchita con altri ingredienti, come ad esempio le fettine di mela. In alcune zone della Brianza è anche conosciuta una preparazione similare (panigada o laciadett de panigada), in cui l'ingrediente nobilitante sono i fiori di sambuco secchi e sbriciolati. 

Ingredienti per 4 porzioni:

FARINA BIANCA (200 g).
LATTE INTERO (180 g).
OLIO PER FRIGGERE (q.b.).
UOVA (n.3).
SCORZA DI LIMONE (q.b.).
ZUCCHERO VANIGLIATO (q.b.).
SALE (q.b.).

Esecuzione:

Rompere le uova in una ciotola e sbatterle, unendo la farina, un pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata e, in ultimo, il latte. Lavorare l'impasto fino ad ottenere una pastella ben omogenea e fluida. Scaldare l'olio in una padella e versare la pastella.  Cuocere da un lato, quindi rivoltare e completare la frittura.
Cospargere con lo zucchero e servire ben calda.





Ecco la cutizza, preparata dal gruppo Pro Loco Tavernerio in svariate occasioni  !





torna sù











furmentada







Una specialità che appartiene all' antica tradizione del nostro territorio è la FURMENTADA.

Ingredienti per 6 porzioni:

500 gr. frumento.
100 gr. di cotenna di maiale.
1/2 cipolla.
1 spicchio d' aglio.
300 gr. di fagioli borlotti.
2 porri.
2 carote.
2 gambi di sedano.
salvia.
30 gr. di burro.
1 cucchiaio di olio di oliva.

Esecuzione:

Mettere a bagno il frumento per 24 ore in acqua fredda.
Far rosolare la cipolla tritata con un cucchiaio di olio e il burro in una pentola abbastanza capiente, aggiungere il frumento che deve tostare leggermente, quindi unire i fagioli borlotti freschi o secchi ( in questo caso ammollarli prima) e le altre verdure opportunamente affettate, farle insaporire, poi versare l' acqua o il brodo tiepido.
Cuocere per circa 2 ore al massimo finchè la zuppa non ha acquistato la giusta densità.







torna sù











baccalà e cipolle







Baccalà e cipolle... da leccarsi i baffi!!!

Ingredienti per 4/6 porzioni:

500 g. baccalà già bagnato.
1 Kg. cipolle bianche.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro.
50 g. di burro.
2 cucchiai d’olio.
Farina.
Olio per friggere.
Sale e pepe q.b.

Esecuzione:

Eliminate con cura la pelle e le eventuali lische del baccalà, tagliatelo a pezzetti quadrati di circa 4 cm e infarinateli leggermente. Tagliate le cipolle a fettine molto sottili.
Scaldate l’olio per la frittura e scioglietevi dentro il burro.
Fatto questo, unitevi le cipolle e fatele appassire senza che soffriggano a fiamma moderata, mescolate spesso.
Sciogliete il concentrato di pomodoro in un bicchiere di acqua calda e versatelo nel tegame delle cipolle.
Salate e pepate cuocendo sino a completa asciugatura del sugo.
Friggete i pezzi di baccalà in modo che diventino ben dorati in superficie, scolateli e passateli nel tegame con e cipolle.
Fate insaporire il baccalà per cinque sei minuti con le cipolle e ... buon appetito!!!







torna sù







-2008-ALL RIGHTS RESERVED-ASSOCIAZIONE PRO LOCO TAVERNERIO-



NetManager